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Visualizzazione dei post da dicembre, 2022
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Con il nuovo anno, abbiamo pensato di creare una sorta di rubrica fissa, pubblicando la poesia del mese. L'idea è nata guardando la sezione “Il tempo e le stagioni” de “I canti dell'alba”, che arricchiremo però con poesie prese anche altrove. Auguri a tutti per un felice anno nuovo! GIROTONDO DEI MESI Gennaio porta neve, Febbraio è freddo e breve, Marzo soffiar fa il vento, Aprile ha fiori a cento, Maggio a Maria dà rose, Giugno ha messi festose, Luglio le fa falciare, Agosto invita al mare, Settembre colma il tino, Ottobre spilla il vino, Novembre spoglia siepi, Dicembre orna presepi.
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Natale: tempo di Bontà. Eppure quest'anno non possiamo dimenticare ciò che da dieci mesi sta succedendo all'interno della nostra Europa. Non dobbiamo però disperarci perché, ogni volta che Gesù nasce nei nostri cuori, l'odio perde terreno. Seguiamo l'invito a ricordarci di chi è in difficoltà, rivolto da Raffale Tosi in questa filastrocca. Teniamo gli occhi ben fissi sul presepe, per ricordarci che da lì è sorta l'unica Luce in grado di dissipare le tenebre del mondo, che niente potrà mai spegnere, e collaboriamo perché questa luce abbia sempre più spazio. Questo è l'augurio che vi facciamo dai Prati, con la foto del piccolo presepe allestito sulla finestra della nostra chiesa. LE CIARAMELLE Suonan le ciaramelle: è tempo di Natale. Sfavillano le stelle nel vasto ciel d'opale. Le cornamuse suonano, gioisce ogni fedel, ed i pastori intonano: OSANNA AL RE DEL CIEL! È tempo di Natale, è tempo di Bontà: dimentichiamo il male, doniamo a chi non ha! Doniamo al pove...
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L'inverno è alle porte e ormai in Valsesia fa freddo; oggi è arrivata anche la prima neve! LA NEVE Come carezza stanca, sul borgo e sulla pieve, soffice, fredda e bianca, cade lenta la neve. Scende in fiocchi leggeri, pel gaudio dei bambini, mette un manto ai sentieri e il cappuccio ai camini. Pur la spinosa siepe veste di fior brillanti, e il muschio pel presepe, e gli alberi giganti. Se coi libri a tracolla non viaggiate alla lesta, l'abete ve ne scrolla un mucchio sulla testa. E sempre, sempre più, dal grigio firmamento, in mille fior d'argento la neve scende giù.