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Visualizzazione dei post da agosto, 2021
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Domani, ultima domenica di agosto, si celebrerà ai Prati la festa patronale di San Grato. Molte cose sono cambiate da quando Raffaele Tosi la descrisse, più di 50 anni fa, su “La Valsesia “, ma indubbiamente essa resta un momento di aggregazione fondamentale per il piccolo paesello. LA FESTA DEL PATRONO Ogni anno, alla prima domenica di settembre, si celebrava (si celebra ancora, ma con minor entusiasmo) a Prati la tradizionale festa di S. Grato, Patrono del paese. Già alla vigilia della festa una inconsueta animazione regnava per le vie: i bimbi si recavano a cogliere gli ultimi fiori per intrecciarli alle grate delle finestre dell’Oratorio; colchici, per lo più azzurri, rosa e bianchi, e grappoli di glicine gialle colte alle siepi lungo il sentiero che conduceva in campagna. Gli uomini anziani e i vecchi si riunivano in casa di qualche amico a disputare interminabili partite a tressette o a scopone, accompagnandole con delle bevute non meno interminabili; i giovani, invece, si recava...
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LE PUBBLICAZIONI – 4 Raffaele Tosi, il ”cantore della Valsesia”, non poteva non collaborare con le riviste locali. Stupisce il numero di bollettini e di settimanali che venivano pubblicati in quegli anni. Erano gli anni in cui i giornali riportavano le firme di Costantino Burla, Maurizio Chiocca (Varchiggiu), Luigi Balocco (Balocch), Germano Ceralli (Ciaia), Francesco Lova, Giovanni Lirelli, padre Eugenio Manni, on. Giulio Pastore, Enzo Barbano, Alberto Bossi e molti altri che, a volte con affetto, altre in tono scherzoso e altre ancora in tono polemico, parlavano della nostra terra, dei suoi problemi e delle sue conquiste. Da tutti questi scritti emergeva un senso profondo di appartenenza, la voglia di esserci e di fare la storia della nostra valle, il desiderio di essere calati nella realtà locale e fedeli alle sue tradizioni, ma anche di svecchiarsi per riuscire ad inserirsi in un contesto più vasto, così da non essere un'isola immersa nel passato, ma un tassello di un mondo in ...
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Il 15 agosto si onora la Madonna Assunta in Cielo e al Sacro Monte di Varallo è festa grande perchè a Lei è dedicata la Basilica nella cui cupola è rappresentata circondata dagli Angeli e dai Santi nella gloria del Paradiso. Raffaele Tosi dedicò un'intera raccolta al Sacro Monte (“Il Poema del Golgota”) e varie sono le poesie sparse che esprimono il suo amore per Maria e l'affetto che lo legava a questo luogo, dove spesso si ritrovava in compagnia dell'amico Carlo Marchino, organista della Basilica. Con lui compose, in occasione dell'Anno dell'Assunta 1950-51 (quando Papa Pio XII proclamò il dogma dell'Assunzione di Maria in Cielo), l'“Inno all'Assunta”. Ecco il testo: Vergine Assunta in Cielo, dei Santi nella schiera, ascolta la preghiera del nostro cuore anel. Celeste gran Regina, nell'ora della morte, dischiudici le porte che danno accesso al Ciel. Vergine amata, dal dogma santo riconsacrata pel nostro amor. Vergine pia del Paradiso schiudi la via...
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IL DONO Un povero fiore, nel sole, sull'esile stelo languiva, e, mesto, fra sé si doleva d'un ciglio sull'arida riva. Già muoio e nessuno mi vede! Nessuno di me s'è degnato! Per nulla, son nato e cresciuto! Per nulla il mio olezzo ho donato! In quella, vagando smarrita, un'ape di sé lo coprì: bevette una stilla di vita... E il fiore, contento, morì. (da “I canti dell'alba”)
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  LE PUBBLICAZIONI - 3 “Maestro di scuola e padre di famiglia, amo i bambini e coi bambini vivo. Oh, non vi dico che li accarezzi sempre! A volte tiro loro anche qualche scappellotto per via di quei nervacci che di tanto in tanto mi affiorano a fior di pelle e mi fanno spalancar la bocca a guisa di Mangiafoco. Ma di questo, posso dirlo, mi pento subito. E ritorno, a mia volta, bambino, per giocare con loro. Ridete? Fate pure. Io son fatto così, e non so cambiare. Forse – scusatemi la sincerità – sono diventato tale dopo aver conosciuto bene gli uomini. I bimbi non deludono, mai. Hanno l'anima semplice, chiara come il sole. Quando dicono qualcosa, hanno il cuore sulle labbra, ed ogni loro parola è poesia. Per questo li amo. Per questo ho composto per essi il libro che m'hanno ispirato. E se vorrà il destino che esso possa loro piacere, nella sua semplicità, più di quanto possa essere gradito ad un adulto di gusti raffinati un complicato romanzo giallo, mi riterrò pago della mia...
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Inizia oggi il mese di agosto, tradizionalmente associato alle belle giornate, alle ferie, al relax, alla compagnia e al divertimento. Come in ogni cosa, però, c'è il rovescio della medaglia. In maniera quasi stridente qui emerge il fastidio per tutto questo e il vuoto creato dal frastuono viene riempito da una solitudine accompagnata solo dai suoni della natura e dall'ombra e dal silenzio di una chiesa in cui incontrare il Crocifisso, l'Unico in grado di dare vero riposo ai cuori stanchi. SOSTA AL MERIGGIO Agosto. La giornata è un frastuono di voci, di canti, di grida. Automobili lussuose, nelle quali la ricchezza scivola, mollemente sdraiata su cuscini di raso e su sedili imbottiti; motociclette che portano operai al lavoro, villeggianti alla ventura, coppie d'innamorati al bosco, e che ti urlano, con la voce delle sirene, di scostarti in fretta con la tua umiltà e la tua miseria, sfrecciandoti accanto e investendoti di polvere, per andare forse a finire in braccio a...