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Visualizzazione dei post da gennaio, 2022
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OBBEDIENTI ALLA STELLA Andavano i Re Magi – erano tre nella notte splendente – a offrir l'incenso, l'oro e la mirra, insieme, al Re dei re. E videro d'un tratto una capanna dalle finestre aperte al vento e al gelo e udiron di Maria la ninna-nanna. Entrarono, deposero i lor doni, poi, piegati i ginocchi, ad adorare ristettero, così taciti e buoni. Sulla capanna, una stellina d'oro pioveva una luce tremula ed incerta. Cantavano al Signor gli Angeli, in coro, un inno dolce, nella notte aperta.
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Il 4 gennaio del 1968 moriva Carlo Marchino, apprezzatissimo organista del Sacro Monte e dotato maestro di musica. Fu un profondo dolore per la Valsesia. Ancora l'ultimo Natale, pochi giorni prima, aveva fatto l'enorme sforzo di accompagnare la Messa in Basilica, fedele fino alla fine all'ideale di servire il Signore con la sua musica. Era una persona di grande modestia, tanto che Padre Eugenio Manni scrisse “che essa era una ben distinta virtù nativa per quell'animo che quasi voleva ignorare di valere tanto. La modestia dunque ebbe bisogno qualche volta dello stimolo da parte dell'incomparabile suo amico Raffaele Tosi, cui pure pulsava in cuore una dolce passione, quella del verso. Nacque così un felicissimo binomio; ebbe avvio un lavoro a due, una fusione di energie che a vicenda si donavano sprone e complemento, quindi insieme sospingevano al successo”. Tante furono le collaborazioni tra i due artisti, da singole canzoni a interi drammi. El Raffa lo volle salutar...
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COSI' LO HANNO RICORDATO.... «Passa saettando la folgore e trancia sul clive il robusto pino. […] Ma più ferigna e atroce scende sull'umanità la spietata falce della morte. […] E questa volta falciò e tolse da quei poetici pascoli ancora ascosi il cuore nobile e sublime dell'amato e amico Raffele Tosi» (Vulaiga – Corriere Valsesiano, 14/01/1977) «È l'alba di un anno nuovo, e la campana della chiesetta di Cervarolo lo annuncia con un suono che non è il suo; ai Prati, quella frazioncina formata da un pugno di case e la cui ricchezza è solo nella generosità della natura circostante, si è vissuto un istante muto: è morto il trovatore di quella natura, di quella semplicità, di quella valsesianissima umiltà; è morto un poeta: Raffaele Tosi, quell'uomo-poesia che ha cantato il sembiante della Valsesia e della sua gente per molti anni. “El Raffa” lo chiamavano, attribuendogli, con quel simpatico storpiare il suo nome, la parvenza di un personaggio diverso, distinti fra i ta...