Post

Visualizzazione dei post da maggio, 2022
Immagine
LE ROSE DELL'INFANZIA I primi fiori spuntavano sui margini dei sentieri e sulle rive dei fossi, e noi, nel recarci alla scuola, ne coglievamo tanti da empircene le braccia. Fiori d'ogni sorta e colore: dalle sbiadite primule alle celesti mammolette, dalle bianche margherite ai gialli, vaporosi narcisi. Giunti ch'eravamo in classe, li offrivamo all'insegnante, la quale, dopo averli riuniti con un sottile filo di spago, li poneva nei vasi, e li poneva in bella mostra su la cattedra. Quei fiori erano la nostra gioia, il nostro orgoglio di bimbi. Con essi usavamo anche adornare le inferriate delle finestre della chiesuola nostra, e, più tardi, nelle belle sere del mese di Maria, l'Altarino, da cui la Vergine sorrideva ai fedeli. Devo però confessare che, allora, non ci accontentavamo più degli umili fiorelli dei prati, e spesso, approfittando dell'assenza della vecchia Ianin, entravamo nel suo orticello a spiccarne, vandali impenitenti, le rose. Spesso ella ci sorpr...
Immagine
MADRE Madre è colei che ti ravvolge in fasce dopo averti del sangue suo dotato, che con la linfa del suo cuor ti pasce e t'ama d'un affetto illimitato. Madre è colei che i falli tuoi perdona e per te vive il suo destino santo; l'angelo che mai chiede e sempre dona, e ride al tuo gioir, piange al tuo pianto. Madre è colei che al fianco ti cammina per cosparger di rose la tua via e toglierne ogni sasso ed ogni spina in serena umiltà, vigile e pia. Madre è colei che se ti scopre ingrato soffre in silenzio, e non ti fa del male, ma t'accoglie sul cuore se sei malato o ti veglia, pregando, al capezzale. Madre è colei che è sol bontà infinita, fiamma d'amore in puro spirto anelo, la gentile che ti sacra la sua vita, e, morta, veglia ancor su te dal Cielo. [da "La Valsesia", maggio 1956]
Immagine
È arrivato maggio e, come ogni anno, stanno fiorendo i primi mughetti.... Mughetti, che sbocciate, bianchi, sul verde prato, e all'anime odorate nel Maggio profumato, quanto di giovinezza sapete, di candore, e come in allegrezza vibra, al mirarvi, il cuore! Che importa se domani sfioriti al suol cadrete, od in fredde ceramiche pallidi languirete? Oggi voi ci donate il vostro bel sorriso, che ci rallegra l'anima e rasserena il viso. V'amo, perchè il bel simbolo siete del casto amore, e solo vi può cogliere in purità di cuore un timido, un asceta, un fanciullo, un poeta.