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Oggi per la Valsesia è un giorno molto importante, che sicuramente passerà alla storia: Monsignor Franco Giulio Brambilla ha proclamato la Beata Panacea patrona di tutta la valle. La sua storia, molto simile alla fiaba di Cenerentola, dalla quale però si discosta per il tragico finale, è nota a tutti in zona. Noi abbiamo già parlato in passato del dramma “La Beata Panacea” che Raffaele Tosi compose, insieme a Carlo Marchino, nel 1955 su richiesta dell'editore Majocchi e ne avevamo proposto i cori conclusivi del Primo e del Terzo Atto. Questa volta vogliamo proporre uno stralcio recitato, preso dall'Atto Terzo (Scena II, Scena III e inizio Scena IV), in cui si dà notizia della morte di Panacea e del suicidio della matrigna. SCENA II Marta. (a Rosa, prima che questa possa parlare) Rosa, in nome di Dio, che è accaduto? Rosa. (col pianto nella voce) Panacea... Marta. (attorniata da Silvia, Maria, Annetta, che s'è alzata) Ebbene? Panacea? Parlate Rosa! Dov'è? Rosa. (levando ...
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Il 5 maggio la Diocesi di Novara festeggia la Beata Panacea. La sua storia è raccontata nel “dramma storico per giovinette”, con un prologo e tre atti, edito da Majocchi nel 1955. Gli autori (Raffaele Tosi per i testi e Carlo Marchino per musiche e cori) decisero di dedicarlo “ All'On. Giulio Pastore sindaco di Varallo con cuore Valsesiano” Vogliamo invocare la protezione della pastorella quaronese con i cori che chiudono il primo e l'ultimo atto: Angelo di Quarona, giglio delle convalli, luce delle pupille, apri quegli occhi blu! Non ci lasciar qui soli, sopra la terra ingrata! Dolce fanciulla amata resta con noi quaggiù! Martire di Quarona, Vergine Pastorella splenda su noi la stella del cuore tuo fedel. Nei giorni tristi o lieti dell'esistenza umana, Martire Valsesiana prega per noi dal ciel!