Domenica 28 agosto, festa patronale di San Grato ai Prati. Come ogni anno, questa è l'occasione per ritrovarsi tutti insieme, prima nella chiesa addobbata a festa per pregare e poi in piazza seduti sui muretti di pietra riscaldati dal sole per chiacchierare. Una giornata lieta, ma che segna per molti il rientro al lavoro, per tutti il finire dell'estate e così, in qualche modo, scandisce il tempo che passa. Inevitabile notare l'assenza di chi, dopo aver festeggiato tanti San Grato con noi, non è più presente. Ci piace però pensare che, come suggerisce El Raffa in questa poesia, siano tutti lì, non più presenti fisicamente, ma di certo non assenti spiritualmente, in attesa che apriamo la porta per dare inizio alla festa, uniti da un legame che varca i limiti del tempo. LA CHIESA CHIUSA La bianca chiesa che mi accolse bimbo non ha più incanti come ai giorni chiari. Deserta tace: e sembra, la sua porta, un ciglio chiuso sopra un pianto amaro. La fonte sola, sul piazzale, cont...