Oggi sono ricominciate le scuole. Per l'occasione abbiamo ripescato una poesia pubblicata su “Cappuccetto rosso” nel luglio del 1941, in cui Raffaele Tosi, ormai adulto, racconta di aver ritrovato un libro delle scuole elementari e di essersi reso conto che quelle pagine, imparate con tante fatica, hanno lasciato un segno nel suo cuore di poeta. UN VECCHIO LIBRO Ho ritrovato dentro ad un cassetto, il mio libro di quarta elementare, e subito, con ansia e con diletto, a legger mi son posto, e a meditare. Ecco Totonno, il monnelletto amico, il sosia mio più caro e ancor più antico, e Bista, e Maso, e Leo, coi lor dispetti, ma buoni in fondo, e onesti, poveretti... Volto il foglio: giallognola e negletta, allo sguardo mi appare una violetta. Cara violetta del pensier mio, in quale april ti fè sbocciare Iddio! Or leggo, forte, e parmi di studiare ancora, come un dì, la mia lezione... Ma è triste, invero: non la so imparare, non so studiare più!... Sono un testone! Cosa notoria, ormai......