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Visualizzazione dei post da settembre, 2021
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CONTEMPLATO Nel silenzio de la Sera io contemplo il mio dolore, fatto voce di preghiera. Mentre il Sole se ne muore come l'ultima speranza, l'ombra a valle e dentro il cuore, implacata, avanza, avanza... (dalla rivista "Sardegna", novembre 1940)
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Oggi sono ricominciate le scuole. Per l'occasione abbiamo ripescato una poesia pubblicata su “Cappuccetto rosso” nel luglio del 1941, in cui Raffaele Tosi, ormai adulto, racconta di aver ritrovato un libro delle scuole elementari e di essersi reso conto che quelle pagine, imparate con tante fatica, hanno lasciato un segno nel suo cuore di poeta. UN VECCHIO LIBRO Ho ritrovato dentro ad un cassetto, il mio libro di quarta elementare, e subito, con ansia e con diletto, a legger mi son posto, e a meditare. Ecco Totonno, il monnelletto amico, il sosia mio più caro e ancor più antico, e Bista, e Maso, e Leo, coi lor dispetti, ma buoni in fondo, e onesti, poveretti... Volto il foglio: giallognola e negletta, allo sguardo mi appare una violetta. Cara violetta del pensier mio, in quale april ti fè sbocciare Iddio! Or leggo, forte, e parmi di studiare ancora, come un dì, la mia lezione... Ma è triste, invero: non la so imparare, non so studiare più!... Sono un testone! Cosa notoria, ormai......
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La sig. na Paola V... di Milano mi scrive: “Ho letto attentamente il suo «Musica d'acque» e, per quanto il mio giudizio sia poco importante e non possa interessarle molto, le dirò che ho trovato le sue poesie veramente belle e fresche. Alcune, però, sono impregnate di una malinconia e desolazione così profonda che mi hanno colpito. Perchè è sempre tanto triste nei suoi canti?” Signorina Paola, la risposta è assai semplice: perchè triste e amara è la vita. Non è ancora sorto il sole che già fanno capolino le nubi. La grandine fa autunno in piena estate, e gli uomini si vendon tra loro per assai meno di 30 denari. Due labbra vendute hanno il potere di far obliare affetti, doveri e onore. Il trinomio Dio, Patria e Famiglia è diventato, per i più, lo stendardo dei romantici, di coloro, cioè, che mantengono ancora accesa in cuore la fiamma di un ideale, che hanno ancora troppi scrupoli e sono troppo imbecilli per riuscire a far strada. Il denaro per lo champagne che si versa in un festi...