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Visualizzazione dei post da febbraio, 2024
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COLLANA DI PERLE - INDOVINELLO è una bianca, breve torcia: più si tira più s'accorcia. [soluzione del 12 febbraio: la mano]
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Oggi è la festa del gatto, animale proverbialmente dotato di sette vite ed è proprio questo il motivo per cui si festeggia il 17: nella tradizione dei Paesi nordici il numero 17 indica vivere una vita per sette volte. Nell'Antico Egitto erano considerati animali sacri, con il delicato compito di guidare gli esseri umani dell'Aldilà, per il comportamento ambivalente che li contraddistingue: fedele aiuto contro i topi, ma anche lesto ladruncolo di bocconi prelibati, a volte sornione, altre scattante predatore, il gatto da sempre è stato un affettuoso e giocherellone compagno di bambini e anziani, spesso divertiti, ma talvolta anche infastiditi dalle sue marachelle, come la vecchietta di questa poesia di Raffaele Tosi. IL MIO MICINO Col gomitol della lana gioca sempre il mio micino; lo rincorre, lo dipana, poi lo arruffa pian pianino. Quando giunge col bastone la nonnina costernata, lesto infila il birbaccione la finestra spalancata. [No, non ci vedete doppio: i ...
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E anche quest'anno siamo arrivati al Martedì Grasso ed è ora di salutare il Marcantonio e la Cecca, sovrani per un giorno di un regno di cartone, come dice El Raffa in questa poesia. Essi continueranno però a guardarci dai murales di via Fiume, fin quando sarà il momento di vederli nuovamente scendere per le strade, avvolti dai coriandoli e dal profumo della paniccia, pronti a impegnarsi per rispondere alla richiesta che ogni suddito rivolge loro quando canta l'Inno a Marcantonio Carlavèe: “Fa' che regni il buon umore, l'abbondanza e l'allegria, fa' che palpiti nel cuore la concordia e l'armonia”! Carlavèe Carlavèe lè torna qui, veggiu ludru sbrindellà, ma s' pò dì clè riverì pussè 'ncòo d'un deputà. A l' gà pena ma n' dì d' gloria e l' seu regnu l'è d' cartun, ma però l' passa nt'la storia d' tutta quanta la nasiun. Tenc vigioit che durant l'ann jan facc sempri ma cilecca ntl'uccasiun che...
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COLLANA DI PERLE - INDOVINELLO C'è una mamma che lavora senza posa tutto il giorno: cinque figli ha sempre intorno che l'aiutan a ogni ora. [soluzione del 29 gennaio: la lumaca]
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Queste tre rose, alle quali è bastato un tiepido raggio di sole quasi primaverile per aprirsi dopo aver resistito al freddo dell'inverno, sono molto simili a quelle di questa poesia di Raffaele Tosi e ci ricordano che felice è chi sa sognare piccole cose ed è capace di assaporarle fino in fondo. LE TRE ROSE Miracolo di un raggio del caldo sol di Maggio, vermiglie, vellutate, ne l'angolo de l'orto eran sbocciate tre rose belle, che scuotendo tutt'e tre la testa su lo stelo, si voller confidar l'intimo anelo. - Vorrei – la prima disse, che un Mago mi rapisse, e dove ognun potesse mirarmi, in bella mostra mi mettesse. - Ed io – fe' la seconda, vorrei fresca e gioconda, spiccare sopra il nimbo dorato dei bei riccioli d'un bimbo. - Sorelle, più modesto del vostro, è il mio desire - disse la terza – è questo: qui sono nata e qui voglio morire!