Cogliamo l'occasione della Festa della Repubblica per proporre la canzoncina “La mia Patria”, presente nella raccolta “I canti dell'alba”:
Madre invitta di mille poeti
che le glorie ne sanno cantar,
culla eccelsa di Santi ed artieri,
Dalle vette coperte di neve
ai pianori cosparsi di fior,
circonfusa di luce e di canti,
la mia Patria è un asilo d'amor.
Quanto sei bella, Italia, giardin dei fior!
Quanto sei bella, Italia, Terra d'Amor!
Pubblicata dalla Casa Editrice Serafino Majocchi nel 1956, “I canti dell'alba” è definita dalla locandina pubblicitaria una “raccolta di splendide poesie per bambini dai 3 ai 5-7 anni”, divisa in 10 sezioni: 1- I canti dell'alba, 2- Dio, Patria e Famiglia, 3- Il tempo e le stagioni, 4- I fiori e i frutti, 5- Gli animali e gli insetti, 6- Filastrocca, filastrocca..., 7- Le ricorrenze, 8- Indovinelli e giochi, 9- Lievi armonie, 10- Le voci della sera.
I testi sono tutti di Raffaele Tosi, mentre le musiche presenti nella sezione “Lievi armonie” sono del maestro Carlo Marchino e gli ingenui schizzi che rallegrano qualche pagina sono di Dario Protta, nonno del maestro di musica Dario Colombo. L'opera fu ampiamente pubblicizzata ed ebbe un vasto successo. Effettivamente si tratta di una raccolta molto carina per i bambini, con testi semplici e orecchiabili, riguardanti i più svariati argomenti. Ma lasciamo che il libro si presenti da sè:
Io son come un bel giardino
che fecondo è d'ogni fiore:
si disseta ogni bambino
alla fonte del mio amore.



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