Si è sempre parlato molto della vita di El Raffa, ma troppo poco si è detto del suo punto di riferimento, del perno della sua vita: la moglie, Costantina Tosi. Anche se tanti intellettualoidi affermavano che non era la donna adatta a lui perchè non era in grado di seguirlo nei suoi sogni letterari e non gli era di stimolo per raggiungere le vette a cui ambiva, è stata per lui la guida certa, la spalla cui appoggiarsi per sentirsi protetto e sicuro. Mille volte al giorno la chiamava: “Tina...”. Insieme hanno creato la famiglia che tanto desiderava e insieme hanno cresciuto i tre figli, compensandosi nella loro educazione: l'uno raccontava fiabe e declamava poesie, l'altra insegnava i lavori casalinghi e campagnoli. Insieme hanno superato difficoltà, problemi e prove, che, purtroppo, la vita non risparmia a nessuno. Era donna di poche parole, ma cortese con tutti e con tutti disponibile. Piuttosto severa e un po' “sumerga”, ma sempre giusta. Tutto questo lui lo aveva intuito già da giovane ed espresso nella poesia che le ha dedicato.

[La prima foto è una delle poche in cui Costantina e Raffaele sono insieme da soli, la seconda è del matrimonio, nella terza invece Costantina da piccola]
ALMO SPECCHIO DI FEDE
(A mia moglie, col cuore)
Ho deragliato, sviato
come un treno senza rotaie:
giovane e bella, in me
tu hai trovato il rottame
che scriveva poesie.
Eri l'unica, forse
la più ingenua:
m'hai legato al tuo cuore
con uno sguardo,
con un'onda fluente
di capelli.
Eri la Verità
che dominava
senza farsi sentire.
Tutto qui.
Pure, per chissà quale
prodigio o sortilegio,
oggi ancora, a distanza
d'anni-luce, bambina
dalle chiome d'argento,
quando, crollati i miti,
sembra muoia la Vita,
la Confidenza Ultima sei tu.
Mia, tutta anima.
E so che accanto a te
non sarà mai la Notte,
non vi potrà mai essere
la Fine.
Perchè, da quando tu m'hai preso il cuore
con un sorriso, amo me stesso in te.
Ed è fidando in te
che credo in Dio.





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