Il 15 agosto è la festa dell'Assunzione di Maria. Nella Basilica del Sacro Monte di Varallo la Madonna è rappresentata nei due momenti che hanno segnato la fine della Sua vita terrena: alzando lo sguardo, già rivolti verso il Cielo, possiamo ammirarla alla sommità della splendida cupola da dove, attorniata dagli angeli, veglia su di noi; scesi invece nello scurolo possiamo sentirla forse più vicina nel nostro cammino sulla Terra, avvicinandoci a Lei per contemplarla mentre dorme alla stessa altezza dei nostri occhi. Una Madre che non a caso in Paradiso è incoronata Regina non solo del Cielo ma anche della Terra, perchè non c'è nulla che possa allontanarla dai suoi figli. Anche Raffaele Tosi in questa poesia quasi a conclusione del “Poema del Golgota” rivolge al pellegrino l'invito di scendere nello scurolo per sostare lì con Lei in preghiera.

[Nella prima foto la statua della Madonna Dormiente, nella seconda una curiosità: i Padri Missionari della Consolata fecero scolpire a Torino una copia esatta della Madonna Dormiente del Sacro Monte per portarla in Africa, pare in Tanzania.]

LA VERGINE DORMIENTE
Dorme la Madre. Su l'immoto ciglio
v'è il candor delle nevi; il viso bianco
ha la pallente venustà d'un giglio
che pieghi il capo stanco.
Alto su le terrene aure transvola
lo Spirto Suo, veleggia il Suo pensiero,
e la vista del Figlio la consola
nell'azzurro Mistero.
Quasi par morta. Sul divin sembiante
posa la pace di corporea spoglia,
né soffio alcun le rende il sen tremante
ch'agiti un'esil foglia.
O pellegrin che a Lei venite, piano
il piè movendo, innanzi a Lei posate!
Tropp'Ella ha pianto nell'esilio umano!
Ora dorme. Pregate.




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