Oggi è una tipica giornata autunnale: piove, l'aria è grigia e uggiosa e la natura sembra ferma e addormentata. Fino a due giorni fa, invece, c'era un bel sole, caldo e luminoso. Se però le stagioni si rincorrono per alternarsi senza sosta, lasciando solo momentaneamente il posto l'una all'altra, la vita passa inesorabilmente, consumando giorni di cui resta solo il ricordo offuscato dal velo del tempo.

AUTUNNALE
Melanconia di crepuscoli,
fasciati di nebbia,
sul flottìo molle dell'acqua
che rispecchia tremuli spettri.
Silenzi profondi,
rotti soltanto dal latrar dei cani,
dei cacciatori,
sospiri di foglie sperdute
che si rincorrono, stanche,
sui colchici freddi,
sotto pallidi cieli senza voli,
nel pianto dei salici, curvi
come spose in gramaglie.
L'estate è passata in un soffio
ardente: come la vita.
L'autunno ci lascia i suoi frutti
con rassegnata tristezza,
come il cuore ci lascia i ricordi.
Un po' d'uva, qualche noce, due castagne,
un crisantemo per l'amor perduto.
E spine, e spine:
tutte le spine del rosaio
spoglio dei sogni.



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