Solo nel 2005 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha istituito la Giornata della Memoria, scegliendo come data il 27 gennaio perchè fu in quel giorno del 1945 che fu liberato il campo di concentramento di Auschwitz. Non esisteva quindi ancora questa giornata commemorativa quando fu pubblicato un “Numero unico” da parte dell'ANEI (Associazione Nazionale Ex Internati) di Cigliano, di cui era presidente Piero Bobba. Tra i vari scritti, sul numero compariva anche questa poesia di Raffaele Tosi, che parla del ritorno a casa dei deportati. In realtà la rivista uscì in occasione del 4 novembre, ma cogliamo gli spunti offerti dalla rivista dell'ANEI e da questa poesia, per far memoria anche noi di quella tragedia immane che è stata la Shoah, perchè davvero non ci siano più reticolati nel mondo.

[In foto l'immagine presente sulla prima pagina del “Numero unico”]

TORNANO GLI INTERNATI
Tornano: volti magri, pallidi, gli occhi ardenti,
esausti per le lotte, le fatiche, gli stenti,
qui, dal Brennero brullo, dove il cuor si rinnova,
dove l'anima un sorso di freschezza ritrova,
alle spose in attesa, alle tenere madri,
ai figlioletti ignari, ai più canuti padri.
Figli d'Italia, avulsi con la forza e il terrore
dai più dolci ideali, dagli affetti del cuore,
marcian con occhi accesi, come febbricitanti,
sulle roventi strade: Avanti, avanti, avanti!
Non più il barbaro preme d' Italia il suol divino,
non più il suo turpe sgherro sbarra ad essi il cammino.
Che importa se dardeggia dal ciel di croco il sole?
Laggiù è la Patria, fresca di fontane e viole.
All'orizzonte acceso agita il Tricolore
della libera Italia la primavera in fiore.



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