GIUGNO

Con la falce nel pugno,
ecco, ritorna giugno.
Le zampe ai grilli taglia,
covoni fa di paglia,
e li lega ben stretti
con giunchi giovinetti.
Un passero canoro
scende sul mare d'oro
delle messi falciate
e ai chicchi dà beccate.
Laggiù, nella palude,
con voci irose e crude,
gracchian le rane in coro,
mentre, sopra il pianoro,
Domenico, il fattore,
tergendosi il sudore,
rivolto al suo castaldo,
sbuffa: - Buon Dio, che caldo!



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