Un nostro visitatore ci ha chiesto la data di nascita di El Raffa e allora prendiamo spunto per raccontare questa storia parecchio confusa. In altre occasioni abbiamo già accennato al fatto che era nato in Francia, ma che a quattro anni, rimasto orfano di mamma, era stato portato dal papà in Italia per essere cresciuto dalle zie. Queste ultime pensavano che la data di nascita fosse il 12 dicembre, forse perchè, sapendo che era nato a dicembre e che era stato chiamato Raffaele Luciano, ipotizzavano un legame con il giorno di Santa Lucia. Questa è la spiegazione che ha sempre raccontato lui stesso, anche se è vero che Santa Lucia sarebbe il giorno dopo e, in effetti, sulle pagelle di scuola è indicata come data proprio il 13 dicembre. Quando arrivarono dalla Francia dei documenti ufficiali, all'anagrafe furono interpretati in maniera errata e così la data venne spostata al 6 di dicembre. Per questo, anche se il 12 è sempre rimasto il giorno in cui festeggiava il suo compleanno, nei documenti più vecchi si trova indicata come data di nascita il 13, mentre in quelli successivi il 6. In realtà noi adesso sappiamo con certezza, grazie alla nostra amica francese Giselle che è andata apposta al Municipio di Saint-Etienne per farsi mostrare l'atto di nascita di cui ci ha inviato la fotocopia, che il giorno esatto non era nessuno di questi, ma il 16 dicembre. Probabilmente la confusione è nata dal fatto che sull'atto la data era scritta in lettere in francese e così “seize” è diventato “sei”.
Dopo aver provato a spiegare questa vicenda, condividiamo questo sonetto perchè, al di là dei dati puramente biografici, per certo Raffaele Tosi sentiva di appartenere alla sua amata Valsesia.
[In foto alcuni documenti che testimoniano quanto scritto]
IO SON NATO QUASSÙ
Io sono nato quassù, presso l'Altare
del Monte Rosa fulgido e romito,
atomo umano in cosmi d'infinito,
dei ciel presso l'azzurro arco templare.
Io sono nato quassù, dove d'amare
è più celeste il gaudio e arcano il rito,
dove si vede il primo sol, vestito
di fiamma, a l'orizzonte balenare.
Io son nato quassù, dov'ermo il Sesia
ha voce dei silenzi mattutini,
in questa terra bella di Valsesia
Culla di puri Eroi, d'invitti Alpini,
dove, su rocce dal color d'ardesia,
segna l'Italia Madre i suoi confini.




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