IL POEMA DEL GOLGOTA (II parte)
Ciò che distingue “Il poema del Golgota” dalle altre guide poetiche è il carattere marcatamente religioso dei sonetti che si concentrano sugli episodi biblici rappresentati senza mai rivolgersi al pellegrino; in questo modo l'opera diventa perfettamente autonoma rispetto al contesto, ma, nello stesso tempo, adempie pienamente al suo compito di guida perchè ogni sonetto è affiancato da una o più fotografie in bianco e nero corredate da didascalie che riportano l'anno di realizzazione, informazioni sugli artisti che vi lavorarono, giudizi estetici e curiosità di vario genere, che istruiscono il pellegrino durante la visita a questa Nova Jerusalem. Nella sezione intitolata “Fiorita mistica” sono invece chiari ed evidenti i riferimenti al Sacro Monte perchè lì sono raccolte 11 poesie, in metriche diverse, dedicate a singoli personaggi delle cappelle o ad altri monumenti, e la “Supplica alla Vergine Assunta”, musicata dall'amico Carlo Marchino, organista della Basilica.
A titolo esemplificativo, ecco il sonetto relativo alla Trasfigurazione, di cui oggi ricorre la festa:



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