Oggi è il giorno in cui si ricorda San Grato, patrono del nostro paese di Prati e anche della città di Aosta, di cui è stato il secondo vescovo. La chiesa a lui dedicata nella cittadina valdostana è ormai sconsacrata e adibita a salone per mostre d'arte, quindi le sue reliquie sono state traslate nella cattedrale di Santa Maria Assunta; i festeggiamenti in suo onore sono, però, ancora solenni e importanti e coinvolgono tutta la città con varie manifestazioni, come, ad esempio, il Festival degli Artisti di Strada. In qualche modo gli abitanti dei Prati si sentono uniti a questa cittadina proprio in virtù del santo patrono ed El Raffa le ha dedicato questa poesia in cui esprime il suo disappunto per la decisione di diventare Regione Autonoma a Statuto Speciale, prendendo così le distanza dal resto d'Italia e, di conseguenza, anche dal Piemonte, cui avrebbe potuto sentirsi vicina geograficamente e storicamente.

[In foto la facciata della chiesa sconsacrata di San Grato ad Aosta, con ingrandimento della statua presente a fianco dell'ingresso, la cappella con il reliquiario presente nella Cattedrale, merlature ghibelline con le Alpi sullo sfondo e il celebre Arco di Augusto]

AÖUSTA
Aöusta, què tei facc? Del Tricolor
tei gavà i seugn dla fede e dal candor?
Tei tegnù macch la fiamma dal vulean
par brusateti e brusèe j'aut duman?
Ah, no, l'è tropp!... Ma a lungh t'andrai nen fiera
da vei cambià costum, leggi e bandera!
Nt'la “Testafochi” a ti stranier j'alpin
t' vedrai che n' guèra j'an salvà i cunfin,
e sturnerà la scritta (ah, sì!): - Ca cousta
lon ca cousta – dal Re – Viva l'Aöusta!
N'aut gergo, al post dal teù dialètt robust,
parlarà la tua gent, sotto l'arch d'August.
Ti t' serài fêra da 'sta Patria bella,
dal teù Piemunt, la gran regiun surella
che a ti l'è unissi nt'al Risorgiment
par fèe granda l'Italia e la sua gent.
T' vedrai el' vigni dal Monfrè, l' Bielleis,
Ivrea, la bella, fior del Canaveis,
e t' sarai sola, nt' j' ori tristi e scuri,
Aöusta, a l'umbra del tui veji muri...
Dal glorji antichi e di glurios event
t' resteran sol, Aöusta, i monument
l' tracci prufundi dla latinità
che n' dì l'è dati l' sol dla Civiltà...
Aöusta, piang!... Noi tucc, da qui, i preguma
chi tornu a ti a legion j' aquili d' Ruma.







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