LE PUBBLICAZIONI – 1 Durante tutto l'arco della sua vita, Raffaele Tosi scrisse molto, pubblicando libri, ma anche semplicemente scritti su riviste e giornali, sia locali che di altre regioni, sia letterari che di divulgazione popolare, sia in prosa che in poesia, sia in dialetto che in italiano, sia per adulti che per bambini. Abbiamo quindi pensato di proporre una rassegna divisa per categorie, per rendere l'idea della vastità della sua produzione e dell'ampiezza della sua divulgazione. Per lui la scrittura era una necessità dell'anima e sovente erano gli editori a chiedergli collaborazione, retribuendo i suoi testi e iscrivendolo alla Società degli Autori. Iniziamo quindi con le opere uscite a suo nome, che qui elenchiamo in ordine di pubblicazione: “Fiori del mio giardino”, le rime dell'amore - Arti Grafiche De Grandi, Varallo 1935; “Oltre i confini del sogno”, romanzo seguito da una breve rassegna di poeti moderni – Editore Bertagnoglio, Varallo 1941; “Per terr...
COSI' LO HANNO RICORDATO.... «Passa saettando la folgore e trancia sul clive il robusto pino. […] Ma più ferigna e atroce scende sull'umanità la spietata falce della morte. […] E questa volta falciò e tolse da quei poetici pascoli ancora ascosi il cuore nobile e sublime dell'amato e amico Raffele Tosi» (Vulaiga – Corriere Valsesiano, 14/01/1977) «È l'alba di un anno nuovo, e la campana della chiesetta di Cervarolo lo annuncia con un suono che non è il suo; ai Prati, quella frazioncina formata da un pugno di case e la cui ricchezza è solo nella generosità della natura circostante, si è vissuto un istante muto: è morto il trovatore di quella natura, di quella semplicità, di quella valsesianissima umiltà; è morto un poeta: Raffaele Tosi, quell'uomo-poesia che ha cantato il sembiante della Valsesia e della sua gente per molti anni. “El Raffa” lo chiamavano, attribuendogli, con quel simpatico storpiare il suo nome, la parvenza di un personaggio diverso, distinti fra i ta...
Un nostro visitatore ci ha chiesto la data di nascita di El Raffa e allora prendiamo spunto per raccontare questa storia parecchio confusa. In altre occasioni abbiamo già accennato al fatto che era nato in Francia, ma che a quattro anni, rimasto orfano di mamma, era stato portato dal papà in Italia per essere cresciuto dalle zie. Queste ultime pensavano che la data di nascita fosse il 12 dicembre, forse perchè, sapendo che era nato a dicembre e che era stato chiamato Raffaele Luciano, ipotizzavano un legame con il giorno di Santa Lucia. Questa è la spiegazione che ha sempre raccontato lui stesso, anche se è vero che Santa Lucia sarebbe il giorno dopo e, in effetti, sulle pagelle di scuola è indicata come data proprio il 13 dicembre. Quando arrivarono dalla Francia dei documenti ufficiali, all'anagrafe furono interpretati in maniera errata e così la data venne spostata al 6 di dicembre. Per questo, anche se il 12 è sempre rimasto il giorno in cui festeggiava il suo compleanno, nei d...
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