Il 25 aprile di 150 anni fa nasceva uno dei più grandi inventori non solo d'Italia, ma di tutto il mondo: Guglielmo Marconi. Questo componimento è stato scritto da Raffaele Tosi per "L'Amore Illustrato" in occasione della sua morte, avvenuta il 20 luglio 1937.

[In foto i due francobolli commemorativi emanati dall'Italia nel 1974, nel centesimo anniversario della nascita]


A GUGLIELMO MARCONI
(In memoria)

Immoto il grande cuore,
velata la pupilla
che conobbe del Genio alto il fulgore,
incrociate l'industri mani sul petto
fregiato da l'insegne del valore,
Marconi, l'Inventore,
dorme l'eterno sonno.

Dorme; su la Sua tomba,
l'Umanità, percossa
dal duol, depon le viole del pensiero,
e, su l'onda divina de la radio,
il venticel fremente
reca da lungi un sospirare ardente.

Lassù, sui sette colli,
Roma Imperiale le sue faci accende
per Lui, per l'Inventore,
che sopra il mondo inter luce e calore,
- sol di scienza - irradiò;
ed or, caduca spoglia,
di tenebre fasciato e di silenzio,
nel freddo usbergo de la bara giace,
privo di vita, più che cera bianco,
composto il viso a la serena pace

de l'oltretomba.

Oh, che dolce riposo al cuore stanco
Morte gli sia, e ricompensa degna
al grande Spirto, il Cielo.
Sì che ancor possa, anelo,
da l'Alto, ove lo sguardo non s'incaglia,
mirar, fiorente ed a nessun mai doma,
la Sua diletta Italia.



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