Ieri si è tenuta a Cravagliana la X edizione del “Raduno dei Costumi della Val Mastallone”. Come ha ricordato il portavoce della delegazione di Cervarolo, è proprio con la frazione dei Prati, situata sopra il Ponte della Gula, che si apre ufficialmente la Val Mastallone. Questa bella tradizione offre, in un clima di festa e di amicizia, l'occasione per esibire i bellissimi costumi di Cervarolo, Sabbia, Cravagliana, Cervatto, Fobello e Rimella. Ogni paese ha una sua foggia specifica e dei colori caratteristici, ma ciò che li accomuna tutti e non può mai mancare è la presenza dei preziosi puncetti che arricchiscono soprattutto le camicie. Il costume era, in passato, l'abito che veniva portato quotidianamente, con il quale le donne valsesiane si accingevano a compiere non solo i lavori domestici, ma anche quelli ben più faticosi dei campi, eppure davvero esso conferisce a chi lo indossa una certa signorilità, esattamente come dice Raffaele Tosi in questa poesia, pubblicata sull'Almanacco-guida della Valsesia nel 1941.

[In foto il momento dell'omaggio di Cravagliana alla delegazione di Cervarolo]


O BELLA VALSESIANA...

O bella valsesiana, o campagnola,

che coi freschi color de la salute

su le morbide guance, ilare e sola,

scendi cantando da le valli mute;


o bella valesiana, che le viole

cogli in april sotto gli aperti cieli

de la tua terra, più vicina al sole,

trapunta d'azzurrissimi asfodeli,


e a novembre ricami, a rose e gigli,

la tua dote col fil de la speranza,

solinga, nel tepor de la tua stanza,

mentre il vento, di fuor, sconquassa i tigli;


per te a ciascuno palpita un po' il cuore,

o bella valsesiana, o dea d'amore.

Da te ciascuno attende una parola,

o bella valsesiana, o campagnola.


O bella valsesiana, o campagnola.



Quando, nei bei mattin domenicali,

vestita a festa, ti rechi a la Messa,

sembri, nel tuo costume, una duchessa,

una dama de' tempi medioevali,

e troveresti certo più d'un paggio

che del suo cuor verrebbe a farti omaggio.


Sei tanto cara: i bei capelli ad onda

t'incorniciano il volto di Madonna,

lambe l'orlo a color de la tua gonna

le gambe tue di prosperosa bionda,

e l'incanto gentil del tuo sorriso

dischiude ai cuori un po' di Paradiso.


Dischiude, a gli occhi, un po' di Paradiso.


O bella valsesiana, o forosetta,

o ninfa de le selve e dei giardini,

o Dea, nata tra il verde de l'erbetta

come Venere tra i flutti marini,

o ispiratrice eterna di poesia,

o valsesiana, o valsesiana mia!




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