Sebbene permanga ancora qualche strascico di Carnevale, è ormai avvenuto il rogo delle maschere, che simboleggia la fine del tempo del divertimento. El Raffa, che è stato autore di numerosissime Canzoni del Canevale, in questa simpatica e ritmica poesia si occupa proprio, per una volta, della Quaresima, parlando del momento di passaggio che avviene il Mercoledì delle Ceneri, per ricordare a tutti che è ormai iniziato il tempo della penitenza.

[In foto un particolare del quadro di Bruegel, “Lotta tra Carnevale e Quaresima”]

TEMPO DI PENITENZA...

Il Carneval si è spento con l'ultima risata
della donnina equivoca al suo Plajboy legata,
nell'ultimo singhiozzo della musica negra
che tanto più rattrista quanto più sembra allegra.

Il Carnevale è morto sul letto del peccato
come un vecchio decrepito, dai vizi logorato,
ebbro di baci e d'alcool, di musiche e di fumo,
con nelle mani l'ultima boccetta di profumo.

Coperto di coriandoli, arso da mille razzi,
è morto fra una turba di pallidi pupazzi,
e sul suo corpo esanime la soubrettina «ad hoc»
con l'ultimo nottambulo danzò l'ultimo «Ròck...».

E venne la Quaresima, vecchia signora arcigna,
dagli occhiali a stanghetta, pettegola e maligna,
la quale, senza chiedere un cenno di consenso,
asperse vecchi e giovani di cener e d'incenso.

«Tempo di penitenza!» gracchiò con voce fessa.
«Pentitevi, e recatevi ad ascoltar la Messa!».
Fra le gambette il diavolo torse la coda pesta,
giunse la man Rosaura sopra la bianca vesta.

Ma Violette, la stellissima dagli occhi di pernice,
scoppiò in un riso stridulo, di bionda peccatrice,
e, volta alla megera, gridò: «Vecchia cornacchia!
Il Carnevale è morto perchè sei troppo racchia!».



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