Domani, ultima domenica di agosto, si celebrerà ai Prati la festa patronale di San Grato. Molte cose sono cambiate da quando Raffaele Tosi la descrisse, più di 50 anni fa, su “La Valsesia “, ma indubbiamente essa resta un momento di aggregazione fondamentale per il piccolo paesello. LA FESTA DEL PATRONO Ogni anno, alla prima domenica di settembre, si celebrava (si celebra ancora, ma con minor entusiasmo) a Prati la tradizionale festa di S. Grato, Patrono del paese. Già alla vigilia della festa una inconsueta animazione regnava per le vie: i bimbi si recavano a cogliere gli ultimi fiori per intrecciarli alle grate delle finestre dell’Oratorio; colchici, per lo più azzurri, rosa e bianchi, e grappoli di glicine gialle colte alle siepi lungo il sentiero che conduceva in campagna. Gli uomini anziani e i vecchi si riunivano in casa di qualche amico a disputare interminabili partite a tressette o a scopone, accompagnandole con delle bevute non meno interminabili; i giovani, invece, si recava...